C'era una volta Diamante: borgo di pescatori del pesce
azzurro, artigiani manifatturieri di calzature, coltivatori del Cedro,
agrume che ancora oggi rappresenta per la religione ebraica un simbolo
di spiritualitā. Paesino, nato nel 1642 con l'insediamento di nobili
Napoletani fuggiti alla rivolta di Masaniello, che hanno instaurato le
loro abitazioni nell'attuale centro storico di Diamante a ridosso del
castello; territorio acquistato dalla pertinenza del Ducato di Belvedere
M.mo, sotto il Principato di Bisignano di Tiberio Carafa, appartenenti
al Regno di Napoli. Sono alcuni decenni che Diamante č il centro
turistico della Riviera dei Cedri, che va da Tortora a Paola, nell'alto
tirreno Cosentino. Le sue spiagge,
il suo mare cristallino, i Murales nel centro storico, i suoi negozietti
tipici ed il suo stupendo lungomare che si affaccia a venti metri
spiovente sul mare, ne fanno la perla del tirreno.
Visitando i suoi 200 Murales, dipinti ai muri delle case nel centro
storico del paese, giā di buon mattino si odora un buon profumo di ragų
che esce dalle finestrelle di cucina che le massaie preparano con cura.
Alla sera, negli stessi posti l'atmosfera si tinge di romanticismo per
le coppiette in cerca di momenti suggestivi.
Dopo una giornata sulle spiagge, all'imbrunire, il lungomare centrale si
ripopola a formicaio per passeggiare sul salotto pių bello del meridione
con la sua terrazza in aperto mare.
L'estate č il periodo in cui Diamante si trasforma per la sua
ospitalitā non solo per strada, ma nei locali che allietano le serate:
bar, pub, pizzerie, ristoranti e discoteche.
In alcuni ristoranti si possono assaporare piatti tipici locali. Ma, i
nostri ristoranti con specialitā a base di pesce sono una garanzia. Per
un buon piatto tipico, quale occasione migliore per gustare dalla Pasta
RiccA i veri fusilli Calabresi di produzione artigianale. Per i pių
esigenti della cucina casereccia, ricette e ricettario sono racchiuse
nel libro: In cucina a Diamante e dintorni. Nei nostri locali si
possono gustare con il cedro: gelati, granite e liquore, inoltre il
cedro lo troviamo candito. Qui a Diamante si
trova l'Accademia del Peperoncino dove
nella prima settimana di Settembre apre il suo Festival per cinque
giorni con stand gastronomici e prodotti tipici della Calabria.

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Il fascino che nel tempo ha fatto riscoprire il centro storico del
paese, si č rilevato il futuro delle visite turistiche guidate. Era il
1981 quando un maestro dell'arte pittore-scultore-poeta ( Nani Razetti )
insieme all'allora sindaco Evasio Pascale vollero aprire le finestre del
paese al mondo, invitando artisti nazionali e internazionali a dipingere
sui muri delle case del centro storico, i Murales che avrebbe dato
colore, immagine e vita a un paese in via di
sviluppo turistico. L'idea dell' amorevole artista Nani Razetti, per
Diamante porto entusiasmo sopratutto fra i giovani dell'epoca, perché
tutti furono impegnati a collaborare con gli artisti, vivendo giorni
indimenticabili per la crescita e lo scambio culturale. Molti i dipinti
che abbracciavano momenti del quotidiano Diamantese, riportando immagini
delle tradizioni, delle sottomissioni, delle ingiustizie, delle fatiche,
dell'emigrazione e dell'umiltā sociale di un tempo della nostra gente.
Il costume di un popolo sempre sottomesso alla povertā culturale,
geografiche ( di un tempo ), economiche e di sviluppo.
I Murales hanno colorato quello che a distanza i giorni hanno
tramutato in momento di proposte turistiche del paese. Oggi
i Murales sono pi ų di 200 situati anche nel piccolo borgo di Cirella ed
ogni anno nel periodo del mese di Giugno se ne vanno ad aggiungere
altri, anche se molti si vanno scolorendo dall'intemperie e lasciano il
posto dell'attenzione a nuovi artisti che vogliono immortalare la loro
poetica pennellata per lasciare altri colori di vita al paese.
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