Locandina L'abbuffata

L'Abbuffata
 
Tutti sognano il cinema. E nel bellissimo borgo di Diamante, in Calabria, un gruppo di quattro giovani amici ha finalmente il coraggio di girare un film e, così, di sconvolgere la vita della cittadina. Dalla banda del paese al cinico regista “guru” ritiratosi a vita di contemplazione, dalle zie che aspettano ancora l’amore al professore d’inglese, dal parroco alla barista, per finire alle stelle del mondo del cinema al di là dei confini della Calabria, tutti rimangono coinvolti dall’energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande star che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria per girare il loro film, i giovani amici con l’aiuto di tutto il paese prepareranno una grande festa: una vera e propria “abbuffata”.

 

L'Abbuffata
 
Regia: Mimmo Calopresti
Sceneggiatura: Mimmo Calopresti
Attori: Diego Abatantuono, Gérard Depardieu, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica, Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lorenzo Di Ciaccia, Lele Nucera
Produzione: Istituto Luce, Cooperativa Gagé, Dania Film
Distribuzione: Istituto Luce
Paese: Italia, Francia 2007
Uscita Cinema: 16/11/2007
Genere: Commedia
Durata: 102 Min

SCHEDA

Tsukihao  @  20/11/2007 13.57.30
   4 / 10
Più che abbuffata... pasticcio!

un film discontinuo, sfuocato, insomma un pasticcio troppo condito. Le premesse del tag lancio (la storia di 4 aspiranti moviemakers calabri che, armati di coraggio e passione, affrontano la capitale in cerca del protagonista del loro film autoprodotto) si sfaldano, disperdendosi in una serie di "divagazioni" poco credibili ed inefficaci. Un suggerimento al buon Calopresti: o ci risparmia la sua presenza attoriale nei suoi film, o almeno si faccia doppiare. Film presuntuoso ed autocompiaciuto.

 
Marenco  @  19/11/2007 0.40.54
   6 / 10
Un omaggio a Fellini o Ferreri fatto da Calopesti è un pò come un omaggio a Rita Hayworth fatto da Eva Henger. Comunque, chiuso l'argomento devo dire che questo film partito in quarta con l'ospitata alla Festa di Roma, mi ha un po' deluso...
Perchè è giocato come al solito sui due registri 35mm e digitale, perchè Abatantuono appare piu' svogliato e mercenario del solito, perchè Depardieu fa una delle sue marchette. Salvo solo la Bouryka, ragazza fresca e carina, e la graziosa Diamante che grazie all'imperversante film Commission e ai product placement alla Birra Moretti ha reso possibile questo progetto.
Calopresti attore cambiasse mestiere. Calopresti regista lo rimando a settembre. Il suo film e' interessante almeno fino a quando non si riduce con Berlusconi e Vespa da voltastomaco a fare da appendice al "Caimano" di Moretti. Davvero penoso.

 
Gruppo COLLABORATORI Invia una mail all'autore del commento mkmonti  @  16/11/2007 20.37.47
   7 / 10
Discreta prova di Mimmo Calopresti......riflessioni su cinema e televione, trash e autorialità,G8 di genova e Bruno Vespa........sullo sfondo quattro giovani amano talmente il cinema tanto da portarlo nalla sperduta Diamante in Calabria.......fantastica partecipazione di Depardieu...omaggi continui a Ferreri e Fellini......SORPRESA!!!!!

 

 

ROMA FILMFEST 2007
SELEZIONE UFFICIALE - FUORI CONCORSO

Tutti sognano il cinema. E nel bellissimo borgo di Diamante, in Calabria, un gruppo di quattro giovani amici ha finalmente il coraggio di girare un film e, così, di sconvolgere la vita della cittadina. Dalla banda del paese al cinico regista "guru" (Diego Abatantuono) ritiratosi a vita di contemplazione, dalle zie che aspettano ancora l'amor al professore d'inglese (Nino Frassica), dal parroco alla barista (Donatella Finocchiaro), per finire alle stelle del mondo del cinema, al di là dei confini della Calabria, tutti rimangono coinvolti dall'energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande star (Gérard Depardieu) che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria, in compagnia della fidanzata (Valeria Bruni Tedeschi) per girare il loro film, i giovani amici con l'aiuto di tutto il paese prepareranno una grande

Titolo Originale: L'ABBUFFATA

RegiaMimmo Calopresti

Interpreti Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica, Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lele Nucera, Lorenzo Di Ciaccia, Gérard Depardieu

Durata: h 1.42
Nazionalità: Italia 2007
Generecommedia
Al cinema nel Novembre 2007

•  Altri film di Mimmo Calopresti
 

Tutti sognano il cinema. E nel bellissimo borgo di Diamante, in Calabria, un gruppo di quattro giovani amici ha finalmente il coraggio di girare un film e, così, di sconvolgere la vita della cittadina. Dalla banda del paese al cinico regista "guru" ritiratosi a vita di contemplazione, dalle zie che aspettano ancora l’amore al professore d’inglese, dal parroco alla barista, per finire alle stelle del mondo del cinema al di là dei confini della Calabria, tutti rimangono coinvolti dall’energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande star che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria per girare il loro film, i giovani amici con l’aiuto di tutto il paese prepareranno una grande festa: una vera e propria "abbuffata".

www.mymovies.it

Diamante è una piccola località della Calabria la cui unica peculiarità è l'assenza di qualsiasi avvenimento degno di essere raccontato. I tre giovani protagonisti del film, che sognano di sfondare nel mondo del cinema, lo sanno bene. Così come sanno bene che non sarà facile portare a termine il loro cortometraggio, frutto di una storia d'amore - sognata per trent'anni - fra una vecchia zia e un giovane emigrante sparito nel nulla. Nella frenetica ricerca di un attore, i tre – accompagnati da una spigliata fanciulla in cerca di successo – si spingeranno fino a Roma, dove scoprono sulla loro pelle che le amicizie, i contatti e le conoscenze, contano molto di più della voglia di fare. Matrimoni e funerali, partenze e ritorni, forse addii.
L'inno della provincia di Mimmo Calopresti è un'operazione ardimentosa, il cinema che parla di cinema ha perso fascino, non ha più appeal, eppure, dopo aver visto questi tre giovani aspiranti registi affannarsi per portare a termine il loro film, si ha l'impressione di aver visto qualcosa di nuovo, di vitale, di genuino. Questa abbuffata di cinema, vissuta nei suoi luoghi e raccontata dagli occhi dei suoi personaggi dividerà forse la critica, ma rappresenta bene il desiderio atavico di un cinema che ogni tanto ricorda a se stesso i propri vizi e le proprie virtù, parlando di ciò che è stato e di ciò che sarà, con il tocco leggero della commedia all'italiana che non esiste più: non per decorrenza dei termini, ma per manifesta incapacità dei nostri registi contemporanei.
Calopresti no, conosce bene i rischi del caso, li evita tutti e, quando proprio non ne può fare a meno, ammicca quasi scusandosene. Critica feroce al sistema televisivo che fu già del Fellini di Ginger e Fred, non a caso i personaggi divi dei reality show vengono descritti come corpi senza materia, anime votate al delirio di onnipresenza.
La pellicola ricorda di tanto in tanto che ognuno ha i suoi ruoli e le sue competenze, ma rovesciarli è una deriva inevitabile. Registi che fanno gli attori, attori che fanno i registi, critici – televisivi e non – che farneticano dall'alto di un pulpito inesistente. Il viaggio a Roma, nei luoghi sacri del cinema, ormai templi della peggiore delle degenerazioni sociali (la cosiddetta tv), porta a un affrettato rientro a casa.
Ma nulla è perduto: il sud, il sole e il gusto per la buona tavola, convinceranno un grandissimo attore – nientemeno che il divo Depardieu - a recarsi lì in pellegrinaggio per permettere ai tre giovani di coronare il loro sogno. Nella speranza che l'abbuffata, cosi com'è, non si trasformi in bulimia. Delizioso.