Arturo Patanč                                        nasce a S. Giogio a Cremano nel 1937;                       nel 1950 inizia a dipingere sulle orme del padre Mariano e dello zio Francesco Patanč, pittori siciliani;  nel 1959 espone la sua prima alla Galleria Josč di Napoli, poi  partecipa ad una prima collettiva della facoltą  Architettura di Napoli che lui aveva frequentato esponendo nel Comune S. Arpino ( Ce );    nel 1960 una mostra collettiva nella Facoltą architettura Napoli;                                                                           nel 1961 Circolo Tennis Club Esedra, Bellavista , Portici, mostra collettiva Facoltą architettura Napoli;  nel 1962 progetta il monumento dei Caduti corazzati presso il Car. di Avellino;                                                                           nel 1964 trasferisce lo studio di pittura da Portici a San Giorgio Cremano;                                                                    nel 1968 mostra personale oggettualistica nella Galleria " il Braciere " Caserta e a Napoli " S. Carlo";                                                                        nel 1970 premio stampa Napoli al merito   - premio cittą di Napoli al merito Galleria " Saletta Tammaro ", Mostar personale Torre del Greco;       

nel 1971 ...........

nel 1972 ............

nel 1973 .............

nel 1974 ............

nel 1975 .............

nel 1976 ............

 

nel 1977 ...........

nel 1978 ...........

nel 1979 - 1980 -1982 - 1983 - 1984 -

nel 1985 Partecipa al progetto Murales su facciata di 60 mq. di una casa nel centro storico di Diamante su mandato del Comune.

nel 1993 Bagatto Largo Savonarola Diamante;

nel 1994  processione del sabato Santo, Diamante, mostra personale di venti opere in acquarello conservate nella chiesa " Immacolata

Arturo Patanč dipinge parlando alla gente senza farsi sentire , comunica in alcuni suoi capolavori il DNA dell'artista con la societą che soffre e vorrebbe essere  uno dei tanti pulcinella di Napoli che vivono nel sentimento delle persone care nate e vissute in quei luoghi che l'artista negli anni farą suoi personali.

Vedremo di seguito dei dipinti: ( a mio parere ) " Enzo Caselli "

Il Generale del 1986 olio su tela 80 x 100 Patanč appare garibaldi quasi dittatore che perde la sua carica per l'affetto della propria moglie dove: viene ritratta che lei dipinge.

 

 l'Oro di Napoli 1989 olio su tela 120 x 100

Peperoncino day 2000 olio su tela m 1,00

  Il prigioniero 2001 100 x 80

  Fuga 2001 100 x 70

  Il re malato 2001 100 x 80

  Ave Maria 2001   100 x 80

 

........e tante altre opere di questa collezione che anche chi non conosceva  l'artista, puņ commentare da solo e capire la sua emotivitą di pensiero profondo  che viveva in lui proprio negli ultimi anni. Dipinge se stesso pulcinella nelle difficoltą della vita.      Si vede re e poi prigioniero dei suoi sentimenti, preferisce fuggire dai suoi ricordi e poi la solitudine interiore di un re malato al cospetto dello spirito nella beatitudine celeste di Maria.

 

Concezione".  " I Patanč ", mostra personale in contemporanea di Arturo e Maurizio figlio - lungomare S. Lucia Diamante;

 

nel 2000 

Molte sono le personali del maestro in questi anni ed i riconoscimenti vari che lodono le sue doti artistiche

mostra personale Piazza XI Febbraio Diamante                      

Arturo Patanč muore il 13\2\2005 a Roma e viene seppellito a Diamante per sua volontą il 15\2\2005. Veniva chiamato Don Arturo, dai suoi amici che frequentava a Diamante, faceva parte di quel club fantasma chiamato Club di Vita Amara, persone legate nella stima del valore unico : la vita e le sue bellezze.             " io sono per i deboli e difendo questi sentimenti ".