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C'era una volta Diamante:

borgo di pescatori del pesce azzurro, artigiani manifatturieri di calzature, coltivatori del Cedro, agrume che ancora oggi rappresenta per la religione ebraica un simbolo di spiritualità. Paesino, nato nel 1642 con l'insediamento di nobili Napoletani che fuggiti dal regno per le rivolte popolari (e da li a poco quella del 1647 di Masaniello), hanno instaurato le loro abitazioni nell'attuale centro storico di Diamante a ridosso del castello; territorio acquistato dalla pertinenza del Ducato di Belvedere M.mo, sotto il Principato di Bisignano di Tiberio Carafa, appartenenti al Regno di Napoli.  Sono alcuni decenni che Diamante è il centro turistico della Riviera dei Cedri, che va da Tortora a Paola, nell'alto tirreno Cosentino.  Le sue spiagge, il suo mare cristallino, i Murales nel centro storico, i suoi negozietti tipici ed il suo stupendo lungomare che si affaccia a venti metri spiovente sul mare, ne fanno la perla del tirreno.  Visitando i suoi 200 Murales, dipinti ai muri delle case nel centro storico del paese, già di buon mattino si odora un buon profumo di ragù che esce dalle finestrelle di cucina che le massaie preparano con cura.   Alla sera, negli stessi posti l'atmosfera si tinge di romanticismo per le coppiette in cerca di momenti suggestivi.  Dopo una giornata sulle spiagge, all'imbrunire, il lungomare centrale si ripopola a formicaio per passeggiare sul salotto più bello del meridione con la sua terrazza in aperto mare.      L'estate è il periodo  in cui Diamante si trasforma per la sua ospitalità non solo per strada, ma nei locali che allietano le serate: bar, pub, pizzerie, ristoranti e discoteche.  In alcuni ristoranti si possono assaporare piatti tipici locali. Ma, i nostri ristoranti con specialità a base di pesce sono una garanzia. Per un buon piatto tipico, quale occasione migliore per gustare dalla Pasta RiccA i veri fusilli Calabresi di produzione artigianale. Per i più esigenti della cucina casereccia, ricette e ricettario sono racchiuse nel libro: In cucina a Diamante e dintorni.  Nei nostri locali si possono gustare con il cedro: gelati, granite e liquore, inoltre il cedro lo troviamo candito.     Qui a Diamante si trova l'Accademia del Peperoncino dove nella  prima settimana di Settembre apre il suo Festival per cinque giorni con stand gastronomici e prodotti tipici della Calabria.

Diamante città dei Murales.
Il fascino che nel tempo ha fatto riscoprire il centro storico del paese, si è rilevato il futuro delle visite turistiche guidate. Era il 1981 quando un maestro dell'arte pittore-scultore-poeta ( Nani Razetti ) insieme all'allora sindaco Evasio Pascale vollero aprire le finestre del paese al mondo, invitando artisti nazionali e internazionali a dipingere sui muri delle case del centro storico, i Murales che avrebbe dato colore, immagine e vita a un paese in via di  sviluppo turistico. L'idea dell' amorevole artista Nani Razetti, per Diamante porto entusiasmo sopratutto fra i giovani dell'epoca, perché tutti furono impegnati a collaborare con gli artisti, vivendo giorni indimenticabili per la crescita e lo scambio culturale. Molti i dipinti  che abbracciavano momenti del quotidiano Diamantese, riportando immagini delle tradizioni, delle sottomissioni, delle ingiustizie, delle fatiche, dell'emigrazione e dell'umiltà sociale di un tempo della nostra gente. Il costume di un popolo sempre sottomesso alla povertà culturale, geografiche ( di un tempo ), economiche e di sviluppo. I Murales hanno colorato quello che a distanza  i giorni hanno tramutato in  momento di proposte turistiche del paese.  Oggi i Murales sono pi ù di 200 situati anche nel piccolo borgo di Cirella ed ogni anno nel periodo del mese di Giugno se ne vanno ad aggiungere altri, anche se molti si vanno scolorendo dall'intemperie e lasciano il posto dell'attenzione a nuovi artisti che vogliono immortalare la loro poetica pennellata per lasciare altri colori di vita al paese.


 
 
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